
IL POLITICAMENTE CORRETTO È DIVENTATO UNA GABBIA
Il politicamente corretto, nato per includere, oggi secondo l’autore è diventato un linguaggio rigido che crea nuove esclusioni. Termini woke, schwa e pronomi alternativi risultano spesso artificiali e poco applicabili. Chi critica viene visto come ideologico, alimentando autocensura. Così, invece di unire, questo sistema rischia di dividere e impoverire la lingua.